Ultima modifica: 3 Marzo 2020

ARTE, MUSICA E SPETTACOLO

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MOSTRA PALAZZO BLU: FUTURISMO

A Palazzo Blu di Pisa, i picchi più significativi del movimento artistico si ritrovano, l’uno accanto all’altro nella mostra intitolata “Futurismo, organizzata da Fondazione Palazzo Blu.

Attraverso più di cento opere dei maestri del futurismo (in grande maggioranza, dipinti museali o d’importanti collezioni private, oltre alcuni disegni, progetti e oggetti d’arte), la rassegna si propone per la prima volta di provare come i più grandi fra gli artisti futuristi seppero rimanere fedeli alle riflessioni teoriche enunciate nei manifesti, traducendole in immagini dirompenti, innovative e straordinariamente felici sul piano artistico. 

La mostra scandita in sezioni intitolate ognuna a un manifesto teorico (a partire da il Manifesto di fondazione del futurismo, stilato da Filippo Tommaso Marinetti e pubblicato il 20 febbraio 1909 con un clamore internazionale su ‘Le Figaro’, a Parigi).

Il percorso attraversa poi trent’anni di arte futurista, muovendo dal 1910, quando uscirono i due manifesti pittorici firmati dai giovani ‘padri fondatori’. Di Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Giacomo Balla, Gino Severini sono esposti numerosi capolavori ispirati con evidenza a quei due testi. Immediatamente dopo, si esplorano le trascrizioni visuali del Manifesto della scultura futurista, 1912, steso dal solo Boccioni dopo il viaggio a Parigi di quell’anno.

Con Ricostruzione futurista dell’universo, 1915, di Giacomo Balla e Fortunato Depero, si assiste alla nuova volontà dei due artisti di diffondere i modelli formali del futurismo sull’intera esperienza umana, in una spinta d’innovazione ignota alle altre avanguardie europee. A illustrarla, sono dipinti, sculture, oggetti, bozzetti, giocattoli realizzati dai due autori.

Entrano poi in gioco le Parole in libertà, i cui principi furono formulati da Filippo Tommaso Marinetti nel 1912, nel Manifesto tecnico della letteratura futurista, e i nuovi modelli architettonici, dettati nel 1914 da Antonio Sant’Elia nel testo L’architettura futurista, illustrato da sue opere, seguite dalle opere ‘belliche’ a sostegno dell’interventismo futurista nella Grande guerra (manifesto Sintesi futurista della guerra, 1914).

Entra poi in scena L’arte meccanica, 1922, documento firmato da Enrico Prampolini, Vinicio Paladini, Ivo Pannaggi, che connotò con i suoi modelli geometrici e “industriali” l’arte visiva dell’intero decennio, mentre il congedo è affidato al Manifesto dell’Aeropittura, 1931, firmato da Marinetti con Balla, Benedetta (Cappa Marinetti), Depero, Dottori, Fillia, Prampolini, Somenzi, Tato, che per tutti gli anni ’30 ispirò opere suggestive e spettacolari, qui esposte al piano superiore.

Articolo: alunni gruppo di potenziamento di inglese

LET’S ROCK N’ ROLL!!!

di Nicola Giannini Classe 2^ sez. A

 

IL ROMANTICISMO A MILANO

La meditazione 1851

“Una mostra che ha richiesto tre anni per mettere insieme tutte le opere (molte da collezioni private) e che farà vedere per la prima volta un inedito di Hayez, ossia “un bellissimo nudo, dimostrazione palese che nel Romanticismo non c’è solo la donna idealizzata, ma anche la sua raffigurazione carnale” queste le parole usate dal curatore Fernando Mazzocca all’inaugurazione dell’evento.
Si intitola, infatti, “Romanticismo”, la mostra aperta al pubblico dal 26 ottobre 2018 al 17 marzo 2019. Primo evento dedicato al contributo di rinnovamento della sensibilità e dell’immaginario del mondo occidentale che l’Italia diede al movimento nella metà del XIX secolo.
Sono ben 200 le opere che spiegano il contributo del nostro Paese e in particolare Milano al movimento che si sviluppò tra la Germania, l’Austria, la Francia e l’Inghilterra. Un periodo che va dal Congresso di Vienna del 1815 al 1848 con le rivoluzioni che sconvolsero l’Europa. Non dimentichiamo che Milano ebbe un ruolo particolare in tutto questo: fu uno dei centri della civiltà romantica e attrasse poeti, musicisti e artisti da ogni parte d’Italia.
Il percorso espositivo della mostra si articola tra due sedi: le Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa Sanpaolo e il Museo Poldi Pezzoli.

Il bacio 1859

Alunni classe 3° sez. E

 

ANDREA VERROCCHIO, IL MAESTRO DI LEONARDO DA VINCI

Madonna col Bambino 1470 o 1475 circa – Museen zu Berlin, Gemäldegalerie/Christoph Schmidt

Il grande artista del rinascimento Andrea Verrochio è celebrato, dal 9 marzo al 14 luglio 2019, a Palazzo Strozzi con una grande mostra che espone centoventi opere tra dipinti, sculture e disegni provenienti dai più importanti musei e collezioni del mondo come il Metropolitan Museum of Art di New York, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Musée du Louvre di Parigi e le Gallerie degli Uffizi di Firenze. L’esposizione, con una sezione anche al Museo Nazionale del Bargello, unisce per la prima volta celebri capolavori di Andrea Verrocchio e opere fondamentali dei più famosi artisti della seconda metà del Quattrocento che si sono formati nella sua bottega, come Sandro Botticelli, Domenico del Ghirlandaio, Pietro Perugino e Leonardo da Vinci, il suo più celebre allievo. L’esposizione, curata da due tra i maggiori esperti dell’arte del Quattrocento, Francesco Caglioti e Andrea De Marchi, si colloca negli eventi delle celebrazioni leonardiane del 2019 e costituisce la prima retrospettiva dedicata a Verrocchio. La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e dai Musei del Bargello

Bottega di Andrea del Verrocchio e Leonardo da Vinci , Battesimo di Cristo , 1469 1480, olio su tavola, cm 180 X 152. Firenze, Galleria degli Uffizi

Alunni classe 3° sez. E

 

SMILE AND DRAMA: UN PROGETTO DI TEATRO IN LINGUA INGLESE

di Antongiovanni Laura 1 B, Radicello Elisa 1 C, Ceragioli Elena 1 D

 

L’ARTE IN UN CLICK: LA MENARINI OFFRE LE “PILLS OF ART”

Far scoprire la bellezza dell’arte italiana con brevi video che raccontano storie e curiosità sulle opere più conosciute del Rinascimento. È questo l’obiettivo di “Menarini Pills of Art”, il nuovo progetto multimediale di Menarini legato al mondo dell’arte. Un’iniziativa che conferma la vocazione artistica dell’azienda. Ogni anno infatti, la società pubblica una monografia inedita dedicata ai grandi maestri della pittura e della scultura come Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Caravaggio, Tiziano e Giotto. Da oggi, tutte le curiosità legate alle loro opere si possono trovare, sotto forma di video-pillole, anche all’interno di “Menarini Pills of Art”, la nuova sezione del sito Menarini dedicata al mondo dell’arte. Per far conoscere e apprezzare all’estero il patrimonio artistico italiano sono state realizzate in italiano e in inglese e presto saranno tradotte anche in altre lingue.

di Matilde Pellegrini classe 3° sez. F

PALAZZO BLU PISA – MOSTRA: “DA MAGRITTE A DUCHAMP. 1929: IL GRANDE SURREALISMO DAL CENTRO POMPIDOU”

In occasione del decimo anniversario della Fondazione Palazzo BLU di Pisa, l’11 ottobre 2018 si è aperto al pubblico un nuovo, grande evento espositivo: la mostra “Da Magritte a Duchamp. 1929: il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou”. Per la prima volta, la più importante istituzione europea dedicata all’arte del Novecento presta al nostro Paese una serie di capolavori esposti nella sua prestigiosa collezione permanente. E  gli alunni delle classi seconde sezioni A – E – F, della scuola secondaria di primo grado “Raffaello Motto”,  non hanno perso l’occasione per visitare la mostra e la città di Pisa  il 19 dicembre 2019, accompagnati dagli insegnanti: Paola Celoni, Antonella Loffredo, Michele Notarangelo, Carmela Tammaro, Lucia Seppia, Salvatore Plaia, Amanda Ombra, Patrizia Guarino e Carmelina Ziino.

ECCO IL NOSTRO VIDEO

Gli alunni della classe 2° sez. A/E/F



L’ACQUA E LA BIBBIA

I ragazzi avvalentesi della religione della classe III D, in collaborazione con gli insegnanti di musica e di scienze, hanno partecipato al Concorso Nazionale “L’acqua nella Bibbia”, svolgendo un ottimo lavoro. Dopo aver approfondito le proprietà dell’acqua dal punto di vista delle scienze, i ragazzi hanno scoperto come l’acqua sia una tematica centrale che attraversa tutta la Bibbia. In particolare, da una lettura più attenta di alcuni passi biblici si è compreso un grande parallelismo tra Bibbia e vita: l’acqua infatti, non solo è fondamentale per vivere, ma nella storia del popolo ebraico e ancora oggi, simboleggia la salvezza per coloro che cercano con cuore puro Dio. I ragazzi hanno così deciso di mostrare questi aspetti realizzando un filmato composto da alcune scene recitate da loro stessi, tratte da alcuni brani dell’Antico e del Nuovo Testamento. Trattandosi del corso musicale, abbiamo deciso di creare un sottofondo con gli strumenti di orchestra (pianoforte,
violino, flauto, chitarra) suonati dai ragazzi, poiché come si ripete nel Salterio Cantate al Signore un canto nuovo suonate con arte e con ovazioni _ Sal 33,3​

Docenti che hanno partecipato e loro discipline di insegnamento:
Morelli Claudio (religione), Menicagli Ersilia (scienze), Pieri Edoardo (chitarra), Luca Barabafiera (violino), Anzil Roberta (flauto), Pommella Rita (pianoforte).

COME SI PREPARANO I NOSTRI MUSICISTI

Anche quest’ anno abbiamo preparato un bellissimo spettacolo di fine anno. Per lo spettacolo del 2018 le classi del musicale,  insieme ai loro stupendi professori di chitarra, violino, flauto e pianoforte, hanno organizzato un concerto a tema, ovvero suoneranno alcune colonne sonore come: Romeo e Giulietta, La Bella e la Bestia, Harry Potter, Pirati dei Caraibi e Sinfonia per un addio. Per prepararci a questo concerto noi studenti svolgiamo delle prove pomeridiane: il lunedì pomeriggio tutta l’orchestra si riunisce in aula magna per provare le varie parti e il professore Luca Barbafiera, come fa anche durante i concerti, guida tutta l’orchestra; oltre a queste prove ogni alunno si esercita singolarmente con il proprio insegnante. Noi musicisti affrontiamo sempre in modo positivo i diversi concerti anche se devo ammettere che tutti proviamo un po’ d’ansia.

di Traversa Carmen classe 2° sez. D.

IL VEDUTISMO

Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto, Il Molo verso la riva degli Schiavoni con la colonna di San Marco, olio su tela, prima del 1742

Non tutta la pittura del Settecento si sviluppa su soggetti mondani ed aristocratici. Un’altra grande produzione del tempo fu la pittura di tipo vedutistico. Con questo termine, da preferirsi a quello di paesaggio, si intende una produzione pittorica che comprende sia il paesaggio naturale, sia quello artificiale fatto di città e di grandi opere umane sul territorio.
Nel corso del Settecento si ebbe uno sviluppo notevole dei viaggi, ed una delle mete preferite dai viaggiatori europei fu soprattutto l’Italia. A viaggiare erano soprattutto nobili ed intellettuali, e il motivo per il quale venivano in Italia è che la penisola possedeva la maggior quantità di tesori artistici e bellezze naturali. Il viaggio in Italia, per visitare Venezia, Firenze, Roma, Napoli, la Sicilia, era chiamato il «Grand Tour». E questo inedito sviluppo del turismo, unito ad un rinnovato interesse per la storia e la geografia in genere, fece sviluppare notevolmente il mercato di opere d’arte che rappresentavano le bellezze, naturali o storiche, di un luogo.
In questa vastissima produzione, spesso di qualità non eccelsa, emersero diversi artisti di notevole valore. Famosa nel Settecento fu soprattutto la scuola veneziana di vedutisti. Tra di essi vanno ricordati Giovanni Antonio Canal, più noto con il nome di Canaletto, Bernardo Bellotto e Francesco Guardi. A Roma, nella prima metà del Settecento, fu attivo soprattutto Giovanni Paolo Panini che al vedutismo cittadino unì anche la rappresentazione di rovine, dando un contributo notevole alla diffusione di questo genere per tutto il Settecento e oltre. Ma numerosi furono anche i pittori stranieri che, giunti in Italia, divennero famosi vedutisti, quali il tedesco Philipp Hackert, attivo presso la corte dei Borbone a Napoli, o l’olandese Gaspard Van Wittel, attivo prima a Roma e poi in numerose città italiane, padre dell’architetto Luigi Vanvitelli, autore, tra l’altro, della famosissima Reggia di Caserta.
In genere, ciò che contraddistingue questa produzione pittorica, è soprattutto la grande vastità degli orizzonti. Tutte le immagini appaiono nitide e consentono allo sguardo di aprirsi a grandi spazi. Ciò che viene presentato è proprio lo spettacolo che il mondo ci offre, senza alcune esasperazione di natura emozionale. Ovviamente questa pittura necessita di una grande padronanza della prospettiva, soprattutto quando ad essere rappresentati sono edifici, spazi urbani o città nel loro insieme. In particolare, questa notevole capacità di usare la prospettiva, viene anche usata per creare vedute immaginarie, chiamate «fantasie architettoniche». In queste vedute a volte compaiono edifici immaginari, a volte vengono assemblati più edifici esistenti ma uniti in una veduta unica che non è possibile nella realtà. Tra i pittori che unisce la fantasia architettonica con grandi rovine immaginarie del passato vi è in particolare il francese Hubert Robert, che è l’ultimo grande rappresentante di questo genere alla fine del Settecento.

Alunna: Aurora Taccola Donzelli – classe 3 sez. A



GIOVANNI LAZZARINI “MENGHINO” IN MOSTRA A VILLA PAOLINA

Un importante tassello dell’arte del Novecento viareggino è in mostra a Villa Paolina di Viareggio.. Si è inaugurata infatti venerdì 26 gennaio a Villa Paolina la mostra “Forme e colori nelle opere di Giovanni Lazzarini”, realizzata dal Comune di Viareggio con il contributo di CIR food – cooperativa italiana per la ristorazione, la Fondazione Banca del Monte di Lucca e Arci Lucca Versilia. Pittore, scultore e carrista, Giovanni Lazzarini è conosciuto nel mondo dell’arte con lo pseudonimo di Menghino. Nell’ambito del Carnevale l’artista si contraddistingue per aver adottato nella cartapesta argomenti della satira politica, mentre nell’arte ha saputo creare una personale visione del mondo viareggino caratterizzato da personaggi legati al mondo del mare e della darsena. Oltre sessanta opere, tra dipinti e sculture, sono presenti in questa mostra, confermando il suo stretto legame con la città come egli stesso descrive: “Ho cercato di dipingere questa particolare Viareggio sul filo della memoria, fra racconti e vita vissuta, fra realtà e immaginazione. I mezzi tecnici di origine artigianale, un modo di esprimermi quasi ‘vernacolare’, le mie lunghe osservazioni degli ex voto nella chiesa di sant’Andrea, prima ancora di scoprire Lorenzo Viani, mi hanno fatto concordare pienamente con quanti vogliono inserire il mio lavoro nel grande filone dell’arte e della cultura popolare”.

Dipinto: Lettura del giornale

Pittura su intonaco: chiesetta dei pescatori – Darsena di Viareggio

Video: Omaggio a “Menghino”

Alunne: Claudia Remedi e Chiara Menesini – classe 3 sez. F



QUATTRO PASSI NEL RINASCIMENTO

Vi presentiamo solo una parte del lavoro svolto quest’anno sul periodo rinascimentale. Tutta la classe ha partecipato attivamente, cercando notizie e informazioni riguardanti i vari aspetti della vita sociale, culturale e artistica del Rinascimento.
Per la realizzazione di questo video è stata di fondamentale importanza la collaborazione dei nostri insegnanti, che si sono prestati a fare da indossatori e indossatrici per un giorno.
Gli alunni della Classe 2C

TEATRO IN LINGUA FRANCESE

Anche quest’anno gli alunni delle classi seconde e terze hanno partecipato ad uno spettacolo in lingua francese.


La rappresentazione teatrale “Astérix et les Gaulois”, svoltasi il 22 maggio, è stata preceduta dalla lettura e comprensione del copione, attività preparatorie, che hanno avuto luogo nei mesi di marzo e aprile.
Tutti hanno seguito con interesse, entusiasmo e divertimento.

TEATRO SMILE IN SPAGNOLO

Lunedì 27 marzo, nell’aula magna della nostra scuola, abbiamo assistito ad uno spettacolo in lingua spagnola interpretato da tre attori del Teatro Smile.
Ogni anno, ragazzi di madrelingua inglese, francese o spagnola vengono nel nostro Paese e offrono agli alunni, le cui scuole hanno fatto richiesta, spettacoli divertentissimi.
La nostra scuola media da anni propone queste rappresentazioni.
Questa volta il racconto narrava di una ragazza, María Dolores, nipote del famoso Zorro, che voleva imparare la scherma al fine di sconfiggere un conte malvagio e avido, che governava il villaggio in cui abitava.

Alla fine, María e i suoi amici sono riusciti a realizzare il loro sogno: il conte è stato sconfitto e loro hanno potuto vivere felicemente.
Gli attori sono stati bravissimi e sono riusciti a farci “immergere” nella storia, emozionante e avvincente. Inoltre, nell’ultima ora passata insieme, abbiamo svolto dei giochi in lingua straniera e ci siamo divertiti molto.

di Chicca Clorinda classe 3^ sez. E

PROVARE, PROVARE… E PROVARE!

Pensate davvero che i musicisti della sezione “D” siano delle persone calme e precise? Be’ una cosa è certa… vi sbagliate, di grosso.
Certo… non immaginatevi flauti per aria, partite di calcio con i violini, battaglie jedi con gli archetti o cose del genere!

Per esempio ci sono i “perditori” che perdono spartiti, strumenti, leggii ed anche la testa (…se non l’avessero attaccata al collo); si trovano poi i “distruttori”, che senza volerlo riescono a rompere leggii e poggiapiedi; i “parrucchieri” che, mentre aspettano con ansia di salire sul palco, fanno acconciature di ogni genere a tutte le persone che capitano loro davanti! Poi ci sono gli “scalmanati” che urlano, ridono, corrono su e giù continuamente. Ci sono gli “ansiosi”, che stanno a smanettare con il cellulare per far passare lo stress, anche se hanno già guardato tutte le notifiche; gli “esploratori” che “viaggiano” e guardano da tutte le parti alla ricerca di stanze da scoprire. Poi ci sono i “mangiatori” che si cibano di tutto quello che trovano dietro le quinte (avrebbero il coraggio di chiedere qualcosa da mangiare anche agli spettatori). Infine ci sono i “sapientoni” che pensano di sapere tutto sul proprio strumento, anche se a volte non è così, e vogliono condividere le loro conoscenze con chi li circonda: stanno lì a parlarti velocissimamente e tu puoi solo sorridere ed annuire, Perché? Perché non capisci nulla di ciò che dicono!
Insomma, è un bel caos… tanto che i professori dopo dieci minuti cominciano a innervosirsi per farci stare buoni fermi e zitti (pretendono un miracolo), minacciano di darci delle note, così gli orchestrali sono costretti a provare, provare e… provare!
Allora l’unica cosa che possono fare è sperare di fare un’ esibizione buona ma sopratutto sperare che piaccia !

Di Beatrice Vecoli & Viola Ferri classe 2^ sez. D

LA SCUOLA MOTTO NON E’ STUDIO 24 ORE SU 24…

Riprese video e montaggio di Vincenzo Silvestro classe 2^ sez. B

IL TEATRO CON LA PROFESSORESSA MARIA TERESA RAGGHIANTI

LA SCUOLA MOTTO VA IN SCENA


Grande successo stamani, giovedì 23 febbraio 2017, per il teatro in lingua inglese offerto a tutte le classi prime della Scuola Media Motto. E’ arrivata Jenny Poppins, pronipote della famosa Mary!!! Grande divertimento degli alunni anche dopo lo spettacolo, durante i laboratori in classe insieme agli attori inglesi.
 

 

 

IL LIBERTY A VIAREGGIO

Quest’anno la nostra scuola ha organizzato un percorso formativo riguardo al Liberty della città di Viareggio. Attraverso questo studio abbiamo conosciuto molte tappe della storia di questa città. Infatti Viareggio ha avuto un primo periodo liberty antecedente all’incendio del 1917, nel quale furono distrutte tutte le costruzioni in legno, che ne facevano un capolavoro architettonico. Di quel periodo il Martini è l’unica presenza sopravvissuta. Siamo rimasti sorpresi nello scoprire che Viareggio non è sempre stata come la vediamo adesso: il Liberty è cambiato nel tempo fino ad arrivare a come lo conosciamo noi oggi; abbiamo visitato luoghi come Villa Argentina che a parer nostro è il maggior elemento rappresentativo di questa forma d’arte. Lo stile Liberty nasce e si sviluppa lungo il nostro litorale: Caffè Savoia, la Galleria Nettuno, il teatro Eden, il 48, il Martini, il Margherita, il Balena, il Martinelli ed infine il Guscio, così disposti dal molo a Piazza Mazzini. il movimento artistico dell’ Art Nouveau, che trae le sue origini dal mondo anglosassone, lo possiamo riconoscere sulle facciate di questi capolavori, minuziosamente ornati con temi orientaleggianti e decorazioni che richiamano motivi fitomorfi. È così che artisti come Alfredo Belluomini e Galileo Chini, esprimono il liberty attraverso ricche decorazioni in ceramiche, vetrate, festoni e cornici, realizzate sulle facciate, caratterizzate da colori vivacissimi. Grazie a questo, Viareggio è diventata un importantissimo centro turistico balneare.

di Amoruso Francesca, Benedetti Tiziano, Bertozzi Emanuele classe 3^ sez. A

CONCERTO A VILLA ARGENTINA

SALVADOR DALI’ A PIETRASANTA

Si è appena conclusa  a Pietrasanta l’attesissima mostra di Salvador Dalì  che ha richiamato visitatori da tutto il mondo.

La centralissima Piazza Duomo ed i suggestivi spazi della Chiesa e del Chiostro di S. Agostino hanno ospitato  dal 12 novembre e fino al 5 febbraio una selezione delle sculture realizzate in bronzo più incredibili, famose e mistiche con cui Dalì ha rielaborato i temi della sua pittura come il gigantesco “Space Elephant”, alto oltre 7 metri, il mastodontico rinoceronte cosmico  (“Rhinoceros Cosmique”) di 4 metri, “Woman Aflame” (3.40), “Space Venus” (3,50 m), “Surrealistic Piano” (4.88 m) oltre ad una rassegna di opere di media e piccola grandezza come il celebre orologio molle “Dance of Time I” e la “Femme Giraffe”.

Figure, simboli e fobie che si rincorrono in tutta la sua sterminata produzione artistica che ha applicato, nel corso della sua vita, a tutti gli ambiti della arti figurative. In esposizione anche una esclusiva parte della collezione di cristalli realizzati per la casa di cristallo Daum e numerose grafiche.

di Bertozzi Emanuele Luca Maria – 3^ sez. A

CONCERTO OPEN DAY 2017

CONCENTO DI NATALE 2016 AUDITORIUM CARUSO DI TORRE DEL LAGO

Cronaca dal mondo

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Mirabilia

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